Mettiamo una base chiara per parlare di tessuti e come riconoscerli, quando compriamo stoffa per cucire o un abito già fatto, magari usato e senza etichetta.
Due “macrocategorie” di fibre e i loro sottotipi
I tessuti sono fatti di fibre, che vengono classificate come naturali oppure create dall’uomo.
- Nel primo gruppo, quello delle fibre di origine naturale, troviamo: fibre vegetali o fibre animali.
- Nel gruppo delle fibre create dall’uomo, anche dette artificiali, troviamo fibre sintetiche, bio-based, cellulosiche, inorganiche.
Ma nella nostra vita incontriamo spesso tutte queste tipologie? Chiaramente no. Vediamo quelle che usiamo più spesso.
Se sei una sarta o ami cucire incontrerai più spesso tessuti costituiti dalle fibre del primo gruppo, le fibre naturali. Queste possono essere di origine vegetale (cotone, lino, canapa…) o di origine animale (seta e le varie lane). Oppure tra i tessuti artificiali, creati dall’uomo, userai le cellulosiche, principalmente cupro o acetati per le fodere.
Se compri prevalentemente abiti confezionati (tra cui gli abiti da sposa già confezionati), troverai tessuti di fibre sintetiche o cellulosiche.
La prova del Fuoco
Come fai a scoprire di che tessuto si tratta? Semplice! Ne ritagli un pezzettino, oppure ne tiri fuori un solo filo, lo bruci e guardi fumo e cenere!
- I tessuti di fibre di origine naturale vegetale (cotone, lino…) e quelli man made da fibre cellulosiche (fodera in cupro, cupro…), brucerannno come un foglio di carta: fumo marrone, cenere polverosa. L’odore del cotone bruciato è come l’odore della carta bruciata. Il lino brucia più lentamente.
Le fodere cellulosiche hanno un odore di legno secco bruciato, bruciano molto velocemente. - I tessuti di fibre di origine animale, quindi la seta o le varie lane, avranno quell’odore nauseante e inconfondibile di peli o capelli bruciati. La fiamma tende a spegnersi da sola.
- I tessuti prodotti da fibre sintetiche (cioè poliestere, poliammide-nylon-, polipropilene, acrilico), quando bruciano fanno fumo nero e tendono a fondere e creare un grumo appiccicoso che si indurisce. Come se bruciassi un sacchetto di nylon.
Fai qualche test con tessuti di cui sei sicura della composizione, poi prova a scoprire di cosa è fatto quel tessuto che hai comprato al volo su una bancarella, o quella camicetta second hand trovata su Vinted.
Conoscere la composizione del tessuto ti servirà a prevedere come ti sentirai a indossarlo e a capire come cucirlo, stirarlo e smacchiarlo: ma questo te lo spiegherò in un altro articolo!
